La mia è un’azienda di Verona, dislocata in tre siti più o meno a distanza di un paio di km l’uno dall’altro.

Un’azienda più o meno di 30 ettari, 10 ettari a cereali, e negli altri facciamo ortaggi intensivi.

tutto il tempo dell’anno praticamente, invernali, primaverili, estivi, sempre, siamo sempre in produzione praticamente.

Coltiviamo pomodoro, Cuor di Bue, Insalataro, San Marzano, Melanzana, Cetriolo, Zucchino, Fiori di zucca, ne facciamo parecchi, Finocchi e insalate nel periodo Invernale e un po’ di spinacio come riempitivo, per soddisfare qualche cliente a cui magari serve lo spinacino fresco sfuso e lo serviamo in questo sistema.

Noi partiamo direttamente dal nostro vivaio, siamo anche vivaisti con passaporto Europeo.

Partiamo dal nostro vivaio con delle sementi selezionate, delle varietà selezionate appositamente per questi climi, per questo contesto, per i nostri terreni.

Le seminiamo noi, le trapiantiamo noi nelle nostre campagne, le coltiviamo noi con l’aiuto dei nostri dipendenti, la raccolta viene sempre fatta da noi e il confezionamento lo facciamo noi coi nostri macchinari, abbiamo le celle frigo, e trasportiamo noi direttamente nel raggio di 200-300 km dalla nostra sede, trasportiamo coi nostri mezzi, abbiamo i camion frigo con cui, di giorno e di notte a chiamata, noi partiamo, ci facciamo aiutare anche da qualche vettore.

Io uso la politica che ognuno ha il suo lavoro.

Il mio lavoro è vendere cara la mia merce, il mio prodotto, e di conseguenza tutto quello che è dietro l’azienda, se io faccio bene il mio lavoro per primo, cioè vendere caro il prodotto, il resto di conseguenza va, mi segue a ruota diciamo: chi è responsabile della manodopera, chi è responsabile delle raccolte, del confezionamento, qua siamo organizzati così, chi è responsabile del vivaio, innanzitutto, c’è anche quello.

Come hai conosciuto il prodotto?

Un giorno si presenta un mio tecnico conosciuto da tanti anni che gira tutte le settimane nella mia azienda, che segue la difesa delle piante per vedere se c’è da fare degli interventi o quant’altro, e mi parla di un prodotto, di un certo prodotto, che si chiama il prodotto.

Mai sentito, così ha detto: “è una novità, questo prodotto secondo me può funzionare, se vuoi provarlo c’è la possibilità”.

Io non ho mai detto di no a nessuno sinceramente, non ho nulla da nascondere.

Cosa hai scoperto?

Allora l’ho provato: due anni fa, mi sembra, vado a memoria, due o tre anni fa, su un impianto di melanzana.

Ho preso una determinata superficie, ho sempre stessa varietà, stessa data di trapianto, il vivaio è nostro quindi so benissimo: tutto uguale.

Ho messo il segno su circa 3000 metri, vado a memoria, non mi ricordo bene, è passato un po’ di tempo, ho detto: qua faccio tutto come per il resto delle melanzane, per il resto dell’azienda, però qua introduco il prodotto.

Al trapianto, i primi trattamenti fogliari, nelle concimazioni, quello che mi diceva il tecnico io facevo, proprio come a scuola, un alunno a scuola, e così ho fatto.

Insomma arriva il giorno della raccolta, cominciamo a raccogliere: già si notava una pianta più rigogliosa, più brillante, una pianta come l’erba in primavera, che ha voglia di andare, voglia di crescere, rispetto alle altre con cui tra trapianti di Marzo e ancora qualche colpo di coda di freddo, si rischia un po’ e si è un po’ sul “chi va là” perché non si sa mai cosa ti fa, cosa ti combina il tempo.

Cominciamo a raccogliere queste melanzane, nei bins si guardava, e tutti i giorni ho monitorato le quantità, io notavo la differenza su 3000 metri con il prodotto e 3000 metri senza il prodotto, io notavo la differenza dagli 80 ai 120 kg al giorno in più di raccolta di melanzana, io l’ho provato specifico sulla melanzana.

E tutti i giorni mi scrivevo: oggi con il prodotto tot kg, tradizionale tot kg, e ho fatto la somma che adesso non ricordo quant’è più o meno, ma io notavo questa grossa differenza perché addirittura ho incaricato un dipendente e gli ho detto: “Tu, tutti i giorni, fin quando lo dico io, mi devi dire quanti bins – che sono dove mettiamo la verdura quando viene raccolta che dopo portiamo in magazzino – quanti bins vengono fuori.”

Tutti i giorni, gli ho dato carta e penna, data e kg, in queste tot di sere qua con il prodotto e queste tot di sere qua senza il prodotto.

E c’è stato un notevole, notevole risultato, questo l’ho visto, nel periodo “pianta trapiantata con il freddo” ovvero il primo periodo della primavera, e ho notato questa grossa differenza, veramente ho notato questa grossa differenza.

Quindi la mia esperienza è che il prodotto con il freddo ti da una grossa mano, anche due mani te ne dà, in certi periodi. Sì, veramente.

Testimonianza:

Matteo Scandola, Dr. Vitalfarm, Stress da Freddo, Pezzatura, Ortaggi, Melanzana

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